nel giardino mani che offro

 

"La solitudine dovrebbe essere la tua unica ricerca. E non significa che devi andartene sulle montagne. Puoi essere solo al mercato.
È solo questione di essere consapevoli, attenti, in osservazione, ricordando che sei solo la tua capacità di osservare.
A quel punto sei da solo ovunque tu sia. Puoi essere nella folla, puoi essere sulle montagne.
Non fa differenza, sei sempre solo con la stessa capacità di osservare.
Nella folla osservi la folla, sulle montagne osservi le montagne.
Con gli occhi aperti osservi l’esistenza, con gli occhi chiusi osservi te stesso.
Sei solo una cosa: colui che osserva."



OSHO

Mai nato , Mai morto

Ha solo visitato il pianeta Terra

tra l'11 dicembre 1931 e il 19 gennaio 1990.


Con queste parole immortali, Osho detta il suo epitaffio e allo stesso tempo elimina la necessità di una biografia. Dopo aver cancellato il suo nome, accetta alla fine il termine "Osho" spiegando che esso deriva da "oceanico", "Non è il mio nome" afferma "è un suono di guarigione".

Le migliaia di ore di discorsi estemporanei, presentati a persone di tutto il mondo per un periodo di vent'anni, sono tutti registrati, spesso anche in video, e possono essere ascoltati da chiunque in qualsiasi posto, creando, come dice Osho, "ovunque lo stesso silenzio". Le trascrizioni di questi discorsi sono pubblicati in centinaia di libri in dozzine di lingue diverse.

Parlando del proprio lavoro Osho ha detto che aiuta a creare le condizioni per la nascita di un nuovo genere di essere umano. Spesso ha descritto questo nuovo essere umano come "Zorba il Buddha", capace di godere sia i piaceri terreni come uno "Zorba il greco" sia la silenziosa serenità di un "Gautama il Buddha".

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